martedì 17 marzo 2009

Budget e Financial Control nelle Multiutility

L'attività di Budgeting e Financial Control delle Multiutility é particolarente complessa perché deve gestire strutture societarie separate, business aziendali differenti, reporting all'autority secondo schemi prefissati, separazione di assets tra società pubbliche, coniugando l'esigenza del controllo di gestione a livello di business e di società col reporting a livello di holding e di bilancio consolidato. Dalla nostra esperienza sul campo abbiamo tratto un breve case-study che vuol essere un contributo a chi cerca strumenti semplici e che funzionano, anche se ampiamente perfettibili.

L'intervento di EqS Equity Studio nell'area del Budget e Financial Control é stato svolto presso una Multiutiliy impegnata in 4 Business Unit: COMMERCIALIZZAZIONE di Gas e di Energia Elettrica all'utente finale, DISTRIBUZIONE di Gas e di Energia Elettrica su reti locali gestite in regime di concessione, PRODUZIONE di energia elettrica tramite una propria centrale di cogenerazione e di gestione dei SERVIZI AMBIENTALI di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. I nostri obiettivi immediati erano di presentare il budget della Multiutility ed un sistema di reporting con attenzione alla congruenza dei dati provenienti da sistemi contabili differenti. Volevamo impostare uno schema concettuale di base che permettesse di effettuare l'analisi degli scostamenti consuntivo/budget e il consolidamento di tutti i dati, creando un modello di budget e di reporting di veloce implementazione, con uniformità di approccio tra sistemi informativi, business units e società differenti.
Il modello di Budget e Financial Control che abbiamo proposto alla Multiutility é basato su tre dimensioni: INDUSTRIALE, cioé il focus su ciascuna delle business unit (sia operative che la capogruppo), AREALE, cioé il focus su ciascuna area geografiche (i Comuni ove viene svolta l'attività) ed il TEMPO (ovvero un modello su base mensile, aggregabile in modo flessibile). Abbiamo scelto di integrare l'analisi dei principali valori quantitativi direttamente correlati alle attività della Multiutility con un modello di Financial Control poco ortodosso, intermedio tra l'approccio civilistico e quello tipico di contabilità industriale, focalizzandoci all'inizio sul conto economico.
Il modello elaborato prevede tre macro-livelli di differenziazione del valore prodotto e tre livelli di margine della gestione caratteristica che determinano in un EBITDA coerente con il bilancio civilistico. Prevede poi un livello di gestione finanziaria ed uno di gestione straordinaria ed accessoria. Manteniamo lo stesso identico schema di conto economico per tutte le attività, anche se palesemente differenti, così da facilitare la lettura e l'interpretazione dei risultati. L'ottenimento di un report apparentemente semplice e di immediata comprensione ha peraltro richiesto la creazione di concetti e regole di preparazione molto accurate e rigorose, senza l'usuale scappatoia delle personalizzazioni create per superare (od evitare) i problemi specifici.
Nella rappresentazione finale più sintetica e semplificata il modello di reporting della Multiutility si sviluppa come segue.
Il concetto di valore della produzione distingue i Ricavi della gestione caratteristica ed i Ricavi netti, ovvero al netto dei costi commerciali variabili e costi di distribuzione di diretta imputazione, cui aggiungiamo i rilevanti valori connessi alle produzioni in economia.
RICAVI VENDITA ENERGIA
Ricavi da vendita di Gas, Energia Elettrica ed Energia Termica
RICAVI DA SERVIZI
Ricavi derivanti dalla distribuzione di gas, energia elettrica, gestione calore; Servizi di smaltimento rifiuti e pulizia strade; altri servizi di fatturazione
RICAVI IMPIANTI
Ricavi da realizzazione delle reti gas ed energia elettrica
ALTRI RICAVI ACCESSORI
Ricavi per stacchi e riallacci; per smaltimenti richiesti da utenti, contributi smaltimento differenziato;
TOTALE RICAVI GESTIONE CARATTERISTICA MULTIUTILITY
Vengono evidenziati i ricavi derivanti dall'attività caratteristica dell'impresa nelle diverse aree di attività
Costi comm. Var. e Distribuzione (-)
Ricomprende i costi derivante dalla distribuzione di gas, la svalutazione dei crediti per ricavi caratteristici, ecc
RICAVI NETTI MULTIUTILITY
Viene evidenziato un primo margine che indica i ricavi al netto dei costi che sono direttamente correlati ai ricavi di gestione caratteristica
Variaz. Magazzino e Lavori in corso (Comprensivo dei lavori effettuati sulla rete)
VALORE PRODOTTO MULTIUTILITY

Definiamo quindi tre livelli di redditività della Multiutility: al netto dei consumi otteniamo il Margine Lordo, al netto dei costi diretti otteniamo il margine di Contribuzione ed al netto dei costi indiretti otteniamo il Margine Operativo Lordo (Ebitda), come segue.

CONSUMI
Si tratta dei costi per acquisto delle materie prime (gas, energia, ecc…) destinate alla cessione
MARGINE LORDO MULTIUTILITY
COSTI COMMERCIALI
Si tratta ad es. dei costi di recapito ed imbustamento bollette, lettura contatori, spese di commercializzazione e di promozione del servizio offerto
COSTI INDUSTRIALI
Si tratta ad es dei costi di smaltimento rifiuti, servizi vari da distributori, consulenze tecniche di progettazione, manutenzioni automezzi di smaltimento, affitti piattaforme ecologiche e sedi di sportelli al pubblico sul territorio
PERSONALE DIRETTO
Costi del personale direttamente impiegato al servizio offerto e oneri ad esso collegati (servizio mensa, vestiario, ecc…)
MARGINE CONTRIBUZIONE MULTIUTILITY
PERSONALE INDIRETTO
Costi del personale impiegatizio e dirigenziali, magazzinieri, fattorini e costi ad esso collegati
COSTI GENERALI STRUTTURA
Si tratta ad es. di costi relativi ad affitti di locali della sede, noleggi e leasing di beni non direttamente correlati all'attività propria, consulenze professionali legali e amministrative, compenso organi sociali, oneri diversi di gestione
SERVIZI GRUPPO
Si tratta di tutti i servizi infragruppo (software, contabilità, marketing, ….)
MARGINE OPERATIVO LORDO MULTIUTILITY (EBIDTA)

Entrando nel contesto delle diverse business units e dei veicoli societari della Multiutility possiamo notare un sensibile numero di specificità, come ad esempio le seguenti.
Per quanto riguarda l'attività di commercializzazione di gas ed energia elettrica, sono aspetti caratteristici i ricavi da vendita energia e gli oneri di vettoriamento, che nei bilanci di queste aziende sono una partita di giro e che determinano i ricavi netti, oltre ai costi per acquisto gas ed energia che determinano il margine lordo dell'attività caratteristica di trading.
Per quanto riguarda l'attività di distribuzione di gas ed energia elettrica, sono aspetti caratteristici i canoni corrisposti ai proprietari delle reti ottenute in concessione, che vengono imputati a costi di distribuzione e la ripartizione dei costi di manutenzione e miglioria sulle reti.
Per quanto riguarda l'attività di produzione propria di energia e calore, sono aspetti caratteristici i consumi di gas e la gestione economica e finanziaria dei certificati verdi.
Per quanto riguarda infine l'attività di gestione dei servizi ambientali di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, gli aspetti più particolari riguardano il regime amministrativo TIA/Tarsu e l'attribuzione del costo del personale tra le diverse aree di costo.
Ciò che rende interessante il modello di Budget e Financial Control che abbiamo sommariamente illustrato, é che lo schema é unico per tutte le aziende della Multiutility e si articola in modo granulare, permettendo di evidenziare un diverso dettaglio per ogni specifica area d'affari piuttosto che per ciascuna area geografica, creando al contempo un diverso dettaglio di conto economico, differente per le società operative, per la capogruppo e per il consolidato.
Nel nostro progetto lo sviluppo successivo riguarda l'analisi degli scostamenti ed i primi passi verso l'introduzione del budget patrimoniale e finanziario. I passi ulteriori riguardano infine l'analisi integrata dei flussi, il Plan di Tesoreria, la gestione del capitale cicolante, l'analisi della redditività del capitale investito e l'analisi dell'efficenza.
Il tutto sempre con un chiaro obiettivo: oggi il Financial Control deve creare strumenti snelli, di immediata comprensione, utili al management, atti a creare valore per l'azienda.
Cesare Carbonchi
EqS Equity Studio, Milano

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